Sahara | Arte Rupestre | Tuareg
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L'artigianato
L'artigianato Tuareg è semplice e raffinato al tempo stesso: con il cuoio i nomadi realizzano gris-gris (portafortuna), borse, portafogli e selle per i cammelli, le più belle sono decorate sulla parte anteriore con un puntale in cuoio e ai lati con piastrine d'argento o d'alluminio.
I fabbri, inaden, grandi orefici del Sahara, lavorano l'argento ed il rame per fabbricare i gioielli, le spade, i lucchetti . In passato la materia prima era derivata dall'argento delle monete da cinque franchi in corso nell'800; oggi il reperimento dell'argento è difficile.
I gioielli tradizionali consistono in pettorali pendenti triangolari o quadrati anche di grandi dimensioni, finemente lavorati con motivi di vario significato, orecchini a pendaglio, braccialetti fatti a cerchio aperto con due teste poliedriche, anelli semplici o a castone e a borchia.
La khomessa, formata da cinque losanghe giustapposte e realizzata in corno o conchiglia (del Mali), oggi è molto rara.
Famose sono le croci. Il popolo Tuareg è suddiviso in 21 tribù (kel) ed ogni tribù ha un territorio di riferimento; ogni gruppo ha una croce propria, simbolo storico dai molteplici significati e valenze.
Ogni croce presenta particolari caratteristiche, nel disegno, nelle incisioni fatte a mano, nelle dimensioni e vengono portate indistintamente da uomini e donne. Quelle di maggior pregio portano sulla faccia posteriore il simbolo dell'artigiano che le ha forgiate.
Questi simboli hanno differenti valenze e significati: sociale e politico, simbolo di appartenenza, magico, protettivo, decorativo, esoterico.
La loro origine non è determinata: potrebbero essere una rappresentazione della costellazione della croce del sud o semplicemente solo dei gioielli.
La croce più famosa è quella di Agadez: lo scettro cruciforme segno di immortalità che anche i faraoni tenevano in mano. L'unica croce che contiene una gemma è quella di "In Gall", che racchiude una pietra vetrosa di colore rosso.
La collana a cui sono sospese è in genere formata da un cordino di origine vegetale con perline in vetro e tubuli d'argento
La chiavi di lucchetto (originariamente il lucchetto della cassa di casa) sono finemente cesellate in rame e argento. Molto decorative, vengono utilizzate dalle donne nell’abbigliamento tradizionale per fermare l’afar, il grande velo che esse usano per avvolgersi.
Gli inaden fabbricano anche la takuba, la spada tuareg: lunga circa 80 cm, ha una lama dritta a doppio taglio ed una custodia di cuoio intarsiato.
Regolarmente indossata dagli uomini tuareg importanti, il suo uso è stato proibito dopo la ribellione tuareg del 1995.